Passeggiando per Crotone si incontra la storia antica anche nei nomi: la piazza principale è dedicata a Pitagora, e a pochi chilometri dal centro una colonna dorica solitaria ricorda uno dei santuari più importanti del mondo greco d'Occidente. Prima di diventare la città di oggi, Crotone è stata Kroton, una delle colonie più potenti della Magna Grecia. Ecco una breve introduzione, per guardare la città con occhi diversi.
La fondazione di una colonia achea
Kroton fu fondata alla fine dell'VIII secolo a.C. da coloni achei, provenienti dal Peloponneso. La tradizione attribuisce la guida della spedizione a Miscello di Ripe, che secondo il racconto antico si sarebbe mosso seguendo le indicazioni dell'oracolo di Delfi. La scelta del luogo non fu casuale: una costa ricca di approdi, terre fertili alle spalle e una posizione centrale sulle rotte dello Ionio.
Nei secoli successivi la città crebbe fino a diventare una potenza. Verso la fine del VI secolo a.C. l'esercito di Kroton sconfisse la vicina e rivale Sibari, provocandone la distruzione e affermando la propria egemonia su una parte dell'Italia meridionale.
Pitagora e la sua comunità
Il nome più legato a Kroton è quello di Pitagora. Nato nell'isola di Samo, lasciò la patria, secondo le fonti, per il suo dissenso verso il tiranno Policrate, e giunse a Crotone nella seconda metà del VI secolo a.C. Qui diede vita a una comunità di pensiero, una delle prime scuole filosofiche della storia, che acquistò una notevole influenza sulla vita politica e culturale della città.
Il modo di vivere pitagorico era qualcosa di più di una dottrina. Secondo la tradizione, i membri condividevano i beni e seguivano regole di vita rigorose. Al centro del pensiero stava l'idea che il numero fosse il fondamento della realtà, insieme alla ricerca dell'armonia, anche musicale, e alla credenza nella trasmigrazione delle anime. Più tardi Pitagora si trasferì a Metaponto, dove morì. La sua eredità, però, rimase legata a Crotone, che ancora oggi gli dedica la piazza nel cuore della città, a circa 100 metri dall'appartamento.
Milone, l'atleta invincibile
Kroton era celebre anche per i suoi atleti, e il più famoso fu Milone. Lottatore, vinse sei volte ai giochi di Olimpia, la prima quando era ancora un ragazzo. Intorno alla sua figura sono fiorite molte leggende: la più nota racconta che da giovane, per allenarsi, portasse ogni giorno sulle spalle un vitello appena nato, continuando a farlo mentre l'animale cresceva, così che la sua forza crescesse insieme al peso.
Le fonti antiche lo legano anche alla cerchia di Pitagora: si racconta che fosse vicino alla comunità pitagorica e, secondo alcune tradizioni, che ne avesse sposato la figlia. Il suo nome è inoltre associato alla vittoria di Kroton su Sibari.
Medici e sapienti
La fama della città non era solo atletica. Da Kroton provenivano figure importanti nella storia della medicina antica: Alcmeone, legato alla riflessione medica e naturalistica del mondo magnogreco, e Democede, medico che esercitò alla corte persiana di Dario I. Segno di una città in cui sapere, corpo e filosofia dialogavano da vicino.
Il santuario di Hera Lacinia
A pochi chilometri dalla città, sul promontorio di Capo Colonna, sorgeva il santuario di Hera Lacinia, considerato uno dei più importanti della Magna Grecia. Del grande tempio dorico resta in piedi una sola colonna, alta oltre otto metri, che ha dato il nome al promontorio. Il santuario ospitò anche le riunioni della Lega italiota, prima che la sua sede si spostasse a Eraclea.
Oggi l'area è un parco archeologico con un museo, a circa 12 km dall'appartamento, 15-20 minuti d'auto. In città, invece, il Museo Archeologico Nazionale di via Risorgimento, a circa 4 minuti a piedi, conserva molte testimonianze dell'antica Kroton. Gli orari di apertura di entrambi vanno verificati sui canali ufficiali prima della visita.
Dormire nel cuore dell'antica Kroton
Il bilocale di Via Concordia è a 100 metri da Piazza Pitagora e a pochi minuti a piedi dal Museo Archeologico Nazionale: la storia di Kroton comincia fuori dalla porta.